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Milano, 70enne violentata: fermato romeno già condannato per stupro. Salvini: «Castrazione chimica»

È stato rintracciato in otto giorni l'uomo che il 21 settembre scorso, a Milano, ha rapinato e costretto a subire violenza una donna anziana nel suo appartamento. Si tratta di un 42enne di...
Milano, 70enne violentata mentre rientra a casa: fermato romeno

È stato rintracciato in otto giorni l'uomo che il 21 settembre scorso, a Milano, ha rapinato e costretto a subire violenza una donna anziana nel suo appartamento. Si tratta di un 42enne di nazionalità romena già condannato a 10 anni nel 2009 proprio per una violenza sessuale e appena rimesso in libertà grazie ai benefici di legge. E nemmeno due mesi dopo essere uscito dal carcere in Romania, dove era stato estradato, è tornato in Italia e ha commesso lo stesso crimine. 

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L'uomo è stato rintracciato in casa di amici nel Mantovano: fatali gli sono state la spregiudicatezza con cui agiva, lasciando molte tracce, e il telefonino rapinato alla vittima, che ha permesso di individuarlo come fruitore del sistema di accoglienza di Milano, dove frequentava dormitori e mense per i poveri, e poi di bloccarlo a Quistello (Mantova), dove si nascondeva a casa di amici. Immediato il commento del ministro dell'Interno Matteo Salvini: «Castrazione chimica - ha scritto su Facebook - per lo schifoso che qualche giorno fa aveva rapinato e stuprato una donna di 70 anni a Milano. Un recidivo. Era già stato rispedito in Romania per un'altra violenza di dieci anni fa ma, uscito dal carcere, ha pensato bene di tornare subito in Italia!».

Gli ha fatto eco l'assessore alla Sicurezza della Lombardia, Riccardo De Corato, secondo il quale «al tremendo danno si aggiunge la beffa: questo criminale viveva alle spalle del sistema di accoglienza». Il decreto di fermo è stato emesso dai pm titolari dell'indagine che fanno capo al pool 'Fasce debolì della Procura della Repubblica di Milano, con le accuse di violenza sessuale aggravata e rapina aggravata. Al provvedimento gli investigatori della 4/a sezione della Squadra Mobile e del Gabinetto di Polizia Scientifica della Lombardia sono arrivati partendo dalle tracce lasciate dall'uomo nell'appartamento della vittima e grazie alla localizzazione del telefonino da lui rapinato alla donna. Gli indizi sono poi stati confermati dalla comparazione del dna.

L'uomo, il 21 settembre scorso, si è introdotto di soppiatto nell'appartamento della 70enne per commettere un furto e poi, trovandola in casa, l'ha aggredita costringendola ad atti sessuali. Non viene invece ritenuto in alcun modo collegato ad altri due episodi avvenuti a Milano, una violenza sessuale al parco Nord e l'omicidio di una donna a Villa Litta entrambi risalenti a circa un anno fa. L'uomo, nel 2009 a Genova, aveva attirato nella sua stanza la receptionist di un albergo con la scusa di un disservizio, e l'aveva rapinata e violentata. Incarcerato dopo la condanna, è stato estradato nel 2012 per scontare in Romania la parte finale della pena. È uscito dal carcere circa due mesi fa, ed è subito tornato in Italia, dove si trovava da circa un mese. Fino a 3-4 giorni fa era a Milano, poi si è spostato a Quistello.

Ultimo aggiornamento: 18:31

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